Sperimentazione delle misure del PAN sui prodotti fitosanitari per tutela della biodiversità: il caso delle risaie

Una Garlanda ha offerto la sua disponibilità ed è stata, assieme ad altre aziende agricole sia “biologiche” sia “convenzionali”, oggetto di uno studio iniziato nel 2015, a seguito di una Convenzione tra il Ministero dell’Ambiente, della tutela del territorio e del mare (MATTM) e l’ Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA): il progetto è finalizzato alla sperimentazione di misure previste dalle linee guida per l’attuazione del PAN (Piano di Attuazione Nazionale per l’uso sostenibile dei fitofarmaci) e di un indice di valutazione del pericolo per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari in Siti Natura 2000 e Aree Protette.

Il progetto, coordinato da ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – ISPRA), ha avuto inizio nel febbraio 2015 in 2 diverse regioni (Lazio e Piemonte) con campionamenti di indicatori nelle matrici ambientali acqua, suolo e biodiversità su diversi tipi di colture, fra cui le risaie (in provincia di Vercelli)

La tutela della biodiversità nell’ambiente naturale è intimamente collegata con il benessere umano.

Fioritura del riso, il momento dell’impollinazione naturale dei chicchi.

 

L’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari per la tutela della biodiversità, è prevista da numerose fonti normative (Direttiva 2009/128/CE, Dlgs. 150/2012, Convenzione sulla Diversità Biologica, Strategia Nazionale per la Biodiversità, Area di lavoro “Agricoltura”, Legge aree protette n. 394/91, Direttiva “Habitat” 92/43/CEE) e, in particolare, dal PAN (Piano Azione Nazionale sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari) pubblicato con DM del MIPAAF, MATTM e MinSal del 22 gennaio 2014, che è in vigore dal 13/2/14.

Il suddetto PAN ha i seguenti obiettivi:

  1. Ridurre i rischi degli impatti dei prodotti fitosanitari sulla salute umana, sull’ambiente e sulla biodiversità
  2. Promuovere l’applicazione della difesa integrata, dell’agricoltura biologica e di altri approcci alternativi
  3. Proteggere gli utilizzatori dei prodotti fitosanitari e la popolazione interessata
  4. Tutelare i consumatori
  5. Salvaguardare l’ambiente acquatico e le acque potabili
  6. Conservare la biodiversità e tutelare gli ecosistemi

 

Il progetto di ISPRA «Sperimentazione misure PAN su biodiversità» è il primo studio con queste caratteristiche svolto in Italia ed è mirato a verificare se le conoscenze finora acquisite sugli effetti dei fitofarmaci sulla biodiversità in studi effettuati in altre parti del mondo, corrispondono all’esclusiva realtà agricola italiana. Inoltre il progetto ha la finalità di verificare se le indicazioni del PAN e delle Misure contenute nelle linee guida sono efficaci per la tutela della biodiversità nelle aree protette e nei Siti Natura 2000 e quali sono le criticità per la loro applicazione.

Farfalla Heteropterus morpheus fotografata vicino alle risaie coltivate.

Le Aree protette/Siti Natura 2000 in cui ricadono le aziende su cui sono state svolte le ricerche sono:

Lazio

  • Noccioleti: Riserva Naturale Lago di Vico (VT) – ZPS IT6010057, SIC IT6010023 e IT6010024
  • Seminativi a girasole: Riserva Naturale Laghi Lungo e Ripasottile (RI) – SIC/ZPSIT6020011

Piemonte

  • Risaie: Risaie vercellesi – SIC/ZPS IT120021, Palude di San Genuario – SIC/ZPS IT1120007, Garzaia Rio Druma – SIC/ZPS IT1120014, Baraggia di Rovasenda- SIC/ZPS IT1120004
  • Vigneti: Boschi e Rocche del Roero – SIC/ZPS IT1160012, Langhe di Spigno Monferrato – SIC IT1180010, Forteto della Luja in Loazzolo (AT) – Oasi del WWF.

Lo studio ha previsto il campionamento di matrici ambientali prima del trattamento e dopo 3-7 gg ciascun trattamento fitosanitario nei campi in cui si effettua l’agricoltura convenzionale e un analogo campionamento in campi coltivati in regime di agricoltura biologica (o comunque in cui non si prevede l’uso di prodotti chimici di sintesi) con caratteristiche simili a quelli convenzionali. Inoltre per i noccioleti ed i seminativi, il campionamento delle matrici ambientali è stato effettuato anche in campi non coltivati (considerati come “bianco”).

Il campionamento ha riguardato:

  • Acque: analisi dei residui fitosanitari, caratteristiche chimiche delle acque superficiali
  • Suolo: analisi granulometria, Analisi contenuto carbonio e azoto, residui Prodotti Fitosanitari (PF), ecotossicità con Vibrio fisheri, Daphnia m., alga
  • Residuo PF su vegetazione: analisi residui PF
  • Residuo di PF nel polline raccolto in apiari prossimi alle risaie e ai vigneti
  • Pedofauna (organismi del suolo): 3 campioni per ciascun campo di un cubo di suolo 10x10x10cm
  • Artropodi del suolo: catture pitfall controllate a intervalli regolari (ogni 15 gg., nel Lazio)
  • Odonati (Libellule): campionamenti lungo transetti lungo i canali
  • Lepidotteri (Farfalle): campionamenti lungo transetti lungo i campi
  • Anfibi (Rane): campionamenti lungo transetti, conta delle ovature, malformazioni larve (risaie e seminativi)
  • Rettili: campionamenti lungo transetti
  • Uccelli: conta individui/specie (risaie)
  • Chirotteri (pipistrelli): campionamento con batdetector da postazioni fisse
  • Flora e vegetazione: campionamenti specie sensibili a PF, specie di interesse naturalistico, valutazione rapporto specie annuali vs specie perenni, distribuzione habitat e specie indicatrici di naturalità (utilizzando anche il Coefficiente di maturità di Taffetani & Rismondo, 2009).

    Farfalla Lycaena dispar

I risultati, seppur parziali e preliminari, presentati in vari convegni dalla D.ssa Susanna D’Antoni (ISPRA), dal Dott. Enrico Rivella (ARPA Piemonte) e dalla Prof.ssa Simona Bonelli (Università di Torino), che ringraziamo per il loro preziosissimo lavoro, per quanto riguarda le risaie, dove sono state prese in considerazione 2 aziende convenzionali e 2 aziende coltivate secondo i principi dell’agricoltura biologica, tra cui Una Garlanda con le sue peculiari azioni di sostegno alla biodiversità, sembrano descrivere risultati migliori, in questa azienda, a livello di indicatori di biodiversità (numero di specie e numero di individui per specie e indici che tengono conto di tali valori)  riguardo a libellule, farfalle, rane verdi, pipistrelli, flora e la vegetazione.